Il 30 dicembre scorso è stata approvata, in via definitiva, la legge di bilancio per il 2026.
Ci sono interventi riguardanti l’edilizia e il settore immobiliare, tuttavia si tratta di poca cosa rispetto agli anni scorsi (del resto si parla proprio di una manovra priva di visione, concentrata più sulla stabilità dei conti che sulla crescita economica e insufficiente su salari e inflazione).
Vediamo nello specifico le misure adottate.
Affitti brevi
Dal 1° gennaio è entrato in vigore il nuovo sistema che prevede che a partire dal terzo immobile dato in locazione turistica sarà obbligatorio aprire la partita Iva, perché si presumerà l’esercizio di un’attività di impresa.
Sul primo immobile dato in affitto breve, quindi, vi è una tassazione al 21% con la cedolare secca; sul secondo immobile dato in affitto vi è una tassazione al 26%, sempre con un’imposta sostitutiva.
Bonus casa
Conferme anche per bonus casa, alle stesse condizioni previste per l’anno 2025.
Questo vuol dire che il bonus ristrutturazione nella legge di bilancio 2026 prevede una detrazione del 50% delle spese sostenute per la prima casa e del 36% per la seconda casa.
Affitti brevi, bonus, morosità incolpevole e piano casa: le misure per l’immobiliare della legge di bilancio 2026
Superbonus
Ad andare in archivio definitivamente è il Superbonus 110%, con l’eccezione dei cantieri nelle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. In questi casi però occorre che la richiesta sia stata presentata entro il 30 marzo 2024 e con opzione per sconto in fattura o cessione del credito.
Morosità incolpevole
Viene incrementato di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, lo stanziamento del fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli.
Piano casa
Si prevede una dotazione di 200 milioni di euro per finanziare il piano casa nel biennio 2026-2027, per dare una risposta concreta all’emergenza abitativa che si vive in molte città italiane.
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