Cosa è e come si calcola la plusvalenza immobiliare
Mar
07

Vendi prima dei 5 anni? Attento alla plusvalenza

Quando si parla di acquisto o vendita di una casa, un argomento che a volte viene sottovalutato è quello della plusvalenza.

Cos’è la plusvalenza?

È l’aumento di valore di un bene in un dato tempo.
Nell’ambito immobiliare, nello specifico, calcola il guadagno realizzato da chi vende un immobile ad un prezzo maggiore di quello a cui ha acquistato.

Quando la legge (T.U.I.R. – Testo Unico  delle Imposte sui Redditi – D.P.R. n. 917/86) ritiene che si stia verificando una plusvalenza?
Lo Stato ritiene che se questo guadagno superiore avvenga entro i cinque anni dall’acquisto originario, si sia in presenza di un’attività di speculazione e per questo motivo, vada tassato.

Quando, invece, non si paga l’imposta?

Non si paga se si vende un immobile:
– ereditato
– dopo i cinque anni dall’acquisto
– acquistato con agevolazioni ”prima casa” e durante i cinque anni prima dalla vendita utilizzato come abitazione principale.

Si paga, invece, se l’immobile è stato trasferito attraverso un atto di donazione.

Le modifiche al T.U.I.R. del 2006 con il D.L. n. 223, hanno incluso fra le cessioni infraquinquennali che determinano l’insorgere di una plusvalenza, quelle aventi ad oggetto immobili ricevuti per donazione.

Come si paga?
La plusvalenza viene tassata in due diversi modi:
– secondo le aliquote previste per il pagamento dell’IRPEF
– attraverso una imposta sostitutiva del 20% da pagare in sede di atto notarile di compravendita*.
Per questo motivo, se si ha un reddito molto elevato, conviene optare per l’imposta sostitutiva (o flat tax).

* La Legge di Bilancio 2020 ha aumentato l’imposta sostitutiva dal 20% al 26% come riportiamo sempre nel nostro blog

È stato utile questo articolo? Se sì, condividilo!